Benvenuti nella Repubblica Democratica del Congo

Il contesto di riferimento è quello della Diocesi di Kalemie nel territorio di Moba – Villaggi di Kirungu, Kala e Kalemie.
Da un punto di vista territoriale si espande su 24.000 km con una popolazione di circa 400.000 abitanti. Kirungu è uno dei tanti villaggi di questo territorio e ne rappresenta circa un sesto con una popolazione di intorno ai 60.000 abitanti. La lingua ufficiale della Rep. Dem. del Congo è il francese che viene parlato esclusivamente da chi ha studiato. In realtà la Rep. Dem del Congo è divisa in quattro aeree linguistiche e, nella parte est, dove si trovano i villaggi di Kirungu, Kala e Lumono si parla il Swahili.
La Repubblica Democratica del Congo ha proclamato la sua indipendenza il 30 giugno 1960 e da anni è dilaniata dalle guerre civili. A cavallo fra l’amministrazione tradizionale e moderna, Moba ha un comune rurale con autorità che rappresentano il governo centrale ed autorità che rappresentano le tradizioni degli antenati.

La vita economica per molti aspetti è ancora quella della società tradizionale africana. Lungo le coste del lago, nel villaggio di Moba Port, vi è un piccolo porto dove attraccano le navi merci provenienti da Kalemie e da Uvira. Grazie a questa unica via di comunicazione, si riescono a trovare materiali utili per incrementare le attività di piccolo commercio. Nella zona il flusso di denaro generato dalle attività produttive/commerciali è talmente insignificante che gli istituti bancari/finanziari non favoriscono lo sviluppo di una forma di commercio più evoluto e tanto meno un’attività artigianale. Grazie alla vicinanza del lago Tanganika l’attività svolta principalmente dalla popolazione è la pesca seguita dall’agricoltura.
Nella repubblica Democratica del Congo è solo nelle città più grandi che si possono vedere strade asfaltate; allontanandosi da quest’ultime le strade diventano dei piccoli sentieri tortuosi, dove le poche macchine che vi circolano incontrano notevoli difficoltà soprattutto durante la stagione delle piogge.
Nel villaggio di Kirungu vi è una centrale idroelettrica, risorsa importantissima per la popolazione e per le potenzialità di sviluppo che offre vista la necessità di inserire personale qualificato, difficilmente reperibile in zona a causa dello scarso livello di istruzione   e preparazione professionale.
Solo una piccola percentuale della popolazione ricopre ruoli nei campi dell’insegnamento, della sanità, dell’amministrazione pubblica o nelle varie ONG operanti a Kirungu. Lo stipendio percepito è irrisorio e non basta a soddisfare le necessità familiari; per poter sopravvivere e garantire cibo alla famiglia la gente deve continuare a lavorare la propria terra
La situazione sociale della popolazione congolese risente pesantemente dell’instabilità economica e dell’insicurezza causata dalle guerre. La struttura sociale di queste aree e di altre zone rurali è caratterizzata essenzialmente dalla presenza di clan, vale a dire famiglie allargate a tanti componenti, composte da consaguinei  e da persone che, nonostante il legame di parentela sia molto distante, sono considerate al pari di figli e fratelli. all’interno di queste numerose famiglie si condividono le gioie, le avversità e tutti gli eventi della vita sociale, dalla nascita alla morte. Tanti clan formano una grande famiglia chiamata tribù. L’insegnamento di valori e principi quali amore, onestà, solidarietà e rispetto per il lavoro, sono affidati alla famiglia; scuola e Chiesa, nei loro rispettivi ambiti seguono e sostengono la popolazione. Molte persone a causa delle guerre hanno dovuto abbandonare il villaggio e il luogo natio per fuggire nei campi profughi dello Zambia o nelle foreste limitrofe dove sono stati costretti a vivere per molti anni senza avere accesso a nessuna possibilità di istruzione; tutto ciò ha causato un elevato tasso di analfabetismo.
A tutt’oggi organismi internazionali si stanno impegnando nel rimpatrio dei profughi.

Nel villaggio di Kirungu vi è un unico ospedale che visto dall’esterno lascia intuire che prima della guerra doveva essere un buon ospedale suddiviso in reparti e con una valida struttural. Oggi dispone di soli 150 posti letto che dovrebbero rispondere alle necessità di 400.000 abitanti, mancano attrezzature, strumenti, igiene. Una situazione sanitaria terrificante!
Nei villaggi limitrofi, come Lumono e Kala, vi sono ubicati piccoli centri di salute, ma la mancanza di farmaci e idonei strumenti rendono difficile da curare anche la più banale delle ferite. La gestione dell’ospedale di Kirungu è affidata al governo in una situazione traballante e precaria. Medici mal retribuiti e formati poco o niente, mancanza di farmaci e pazienti costretti a pagarsi le cure mediche con conseguenze per la salute della popolazione facilmente immaginabili. L’ospedale è attrezzato di due sale operatorie ma dopo la guerra ne è rimasta attiva una soltanto la quale viene utilizzata per interventi di ernia, appendicite, parti cesari e, grazie ad alcune ONG, interventi chirurgici post lebbra.
Malaria, Aids, tifo, colera e malattie derivanti dalla scarsa igiene sono molto frequenti e portano ad un elevatissimo tasso di mortalità incrementato dalla malnutrizione neonatale dovuta, tra le altre problematiche, agli scarsi se non inesistenti controlli prenatali. Le difficoltà di trasporto e la notevole espansione del villaggio rendono problematico raggiungere l’ospedale e, nella maggior parte dei casi, i pazienti in emergenza arrivano quando ormai si può fare ben poco per salvar loro la vita. Per i malati di tubercolosi vi è un ala riservata all’interno dell’ospedale stesso, mentre il lebbrosario è situato nelle vicinanze. La lebbra è una piaga ancora molto diffusa in tutto il Paese, i casi più critici vivono con le loro famiglie nel centro destinato a questa crudele malattia; altri, meno gravi, si recano alla farmacia dell’ospedale per avere i farmaci necessari per curare la lebbra.

Per quanto riguarda il sistema scolastico il Paese, fin dal periodo coloniale belga, ha usufruito di splendidi edifici scolastici dal punto di vista sia architettonico sia funzionale.  Nel territorio di Moba vi erano scuole primarie e secondarie di alto livello formativo, ove molti studenti vi si recavano anche dalla lontana Lubumbashi,  i quali usufruivano di convitti appositamente messi a disposizione degli studenti. Il positivo sistema appena descritto, è stato ben tollerato per tutto il periodo dittatoriale, sebbene non vi fosse da parte dei governi nessun sostegno all’educazione e all’istruzione i quali lasciavano la scuola in balia di se stessa e della volontà dei docenti.
A causa della guerra, l’istruzione scolastica ha raggiunto il degrado in cui versa attualmente; durante il conflitto porte, finestre, arredi di ogni tipo e tutto il materiale didattico sono serviti ai soldati del Ruanda per scaldarsi e cucinare; tutto quanto poteva bruciare è andato distrutto.
In questo scenario si muove oggi la scuola congolese. Le aule, nella maggior parte dei casi, sono prive di banchi e panche; in alcune di esse vi sono ammassati grossi sassi o mattoni posti uno sull’altro che gli alunni usano come sedute.
Il Paese prevede tre livelli di insegnamento: elementare, superiore ed universitario. Le scuole attualmente presenti a Kirungu sono 9 di cui 4 primarie e 5 secondarie mentre le università si possono trovare solo nelle grandi città
Non a tutti i bambini è possibile accedere all’istruzione scolastica; spetta solo a coloro che sono cresciuti in famiglie facoltose o comunque in grado di pagare una retta scolastica. Infatti viene utilizzato il sistema delle prime, ovvero di contributi/tasse che i genitori devono versare per pagare gli insegnanti, dal momento che il governo, non essendo ancora in pieno regime, non è in grado di sostenere il completo costo dell’istruzione. Attualmente lo Stato gestisce alcune scuole nelle quali gli insegnanti vengono pagati in maniera insufficiente e saltuaria. Il recente rimpatrio dei profughi ha portato un incremento della popolazione ed un conseguente aumento di ragazzi bisognosi di strutture in grado di provvedere a fornire un buon livello d’istruzione secondaria, strutture delle quali a Kirungu vi è carenza. Occorrono inoltre strutture idonee al recupero educativo degli adulti che a causa della guerra non hanno potuto frequentare la scuola e non sono in grado di leggere e scrivere nemmeno nella loro lingua di origine.
L’abbandono dei villaggi da parte dei giovani per recarsi a studiare, oltre a costituire un peso economico ingente per molte famiglie, comporterebbe a sua volta un indebolimento del villaggio stesso, una perdita di risorse giovani e istruite, preziose per lo sviluppo del paese.
Dal punto di vista religioso Kirungu è per il 70% cattolico, tra il restante 30% si annoverano protestanti, musulmani, seguaci della religione tradizionale africana e appartenenti alle varie sette.
Nel villaggio è presente un Comitato parrocchiale impegnato in attività di promozione umana come la coltivazione di campi a favore della comunità di base, il mantenimento di pozzi d’acqua, attraversamento di ruscelli, ecc. Un altro importante compito del Comitato parrocchiale in collaborazione con i medici locali, è quello di dare insegnamenti pratici per la prevenzione e la cura di malattie frequenti nella zona come ad esempio il colera e la malaria.

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