Giornata Missionaria Mondiale 2022

Messaggio del Santo Padre per la Giornata Missionaria Mondiale 2022

«Di me sarete testimoni» (At 1,8)

Cari fratelli e sorelle!

Queste parole appartengono all’ultimo colloquio di Gesù Risorto con i suoi discepoli, prima di ascendere al Cielo, come descritto negli Atti degli Apostoli: «Riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi, e di me sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino ai confini della terra» (1,8). E questo è anche il tema della Giornata Missionaria Mondiale 2022, che come sempre ci aiuta a vivere il fatto che la Chiesa è per sua natura missionaria. Quest’anno essa ci offre l’occasione di commemorare alcune ricorrenze rilevanti per la vita e missione della Chiesa: la fondazione, 400 anni fa, della Congregazione de Propaganda Fide – oggi per l’Evangelizzazione dei Popoli – e, 200 anni fa, dell’Opera della Propagazione della Fede, che, insieme all’Opera della Santa Infanzia e all’Opera di San Pietro Apostolo, 100 anni fa hanno ottenuto il riconoscimento di “Pontificie”.

Fonte: Vatican.va

Leggi l’intero articolo

La testimonianza di Patrizia alla Giornata Missionaria Mondiale 2022

Oggi sono qui per parlarvi dell’importanza di questa giornata che il Papa ha intitolato “Testimoni e Profeti”.

Tutti siamo chiamati ad essere tali. Patrizia, Giuseppe, Enzo, Paola….. Dio ci chiama ad uno ad uno per nome. Qualcuno getta via la chiamata, qualcuno ascolta. allora è il momento di alzarci in piedi raccontando la propria vita la missione per rendere migliore questo mondo. Come alzarci in piedi? Chiediamo al Signore: cosa posso fare? Cosa vuoi che faccia della mia vita? Chi si aggrappa alla missione crede fermamente alla giustizia e all’uguaglianza per tutti i popoli volendo che la diversità sia il propulsore dell’uguaglianza. Ascoltiamo oggi questa chiamata ad aiutare anche economicamente le chiese povere del mondo che attraverso le Pontificie Opere Missionarie hanno la possibilità di crescere nella fede e contemporaneamente soddisfare i bisogni fondamentali.

Si perché è difficile pregare quando si ha fame, o ti muore un figlio di morbillo o varicella. Nella mia esperienza in Africa ho imparato a testimoniare l’amore di Cristo aiutando la gente a sopravvivere in maniera dignitosa, dando loro una formazione culturale, la possibilità di curarsi e di mangiare… mettendosi a disposizione ed in ascolto. Un capo villaggio una volta ci ha detto: “uomo bianco ricorda che hai una bocca e due orecchie perché è più importante ascoltare che parlare.”

Ascoltare ed esserci quindi, tessere relazioni che ti porti a casa e che sono l’essenza della missione. Un giorno camminavo per la strada del villaggio di Mkongo e mi sono sentita chiamare da un giovane con una bambina vicino.

“Dada (sorella) Patrizia vieni qua ti ricordi di me?” – mi ha detto.

“No, non mi sembra di riconoscerti” – ho risposto.

“Sono Lauama, quando ero piccolo hai giocato spesso con me, adesso puoi giocare con mia figlia?”

In questo periodo di pandemia non abbiamo potuto fare viaggi in Africa. spesso qualcuno da laggiù ci invia un messaggio chiedendo: “come state? Coraggio, noi preghiamo per voi.”

Questa credo sia l’universalità della chiesa dove tutti pensano a tutto.

Patrizia Amodio

Condividi l'articolo su