La “Casa della mamma e del bambino”

La “Casa della mamma e del bambino”

Tanzania – Villaggio di Mkongo

Dal 2018 è iniziata la costruzione del reparto maternità e pediatria attiguo al dispensario, con progetto conforme alle disposizioni sanitarie locali. La popolazione del villaggio e gli studenti della scuola Veta hanno fabbricato tutti i mattoni necessari. La mano d’ opera è fornita dagli studenti di muratura.

APRILE 2018
Siamo davvero felici di annunciare che al villaggio di Mkongo, finita la stagione delle pioggie ad Aprile 2018, sono iniziati i lavori di costruzione della “Casa della mamma e del bambino”, un reparto di maternità e pediatria che entrerà a far parte integrante del dispensario. La costruzione, infatti, è attigua al dispensario ed il progetto presentato è conforme alle disposizioni sanitarie locali.

Siamo solo all’inizio ma ci auguriamo di realizzare l’intera opera in tempi relativamente brevi,vi terremo costantemente aggiornati sull’andamento dei lavori.

AGOSTO 2019
Continuano i lavori iniziati nel 2018.

La popolazione del villaggio e gli studenti della scuola Veta hanno fabbricato tutti i mattoni necessari. La mano d’opera è interamente fornita dagli studenti di muratura.

FEBBRAIO 2022
La costruzione della “Casa della mamma e del bambino” prosegue con tempi più lenti del previsto. A causa della pandemia abbiamo dovuto rinunciare a molte iniziative per reperire fondi ed anche i nostri amici tanzaniani hanno subito chiusure per ridurre la possibilità di contagi da Covid-19. Nonostante tutto, benché siamo ancora lontani dal completamento dei lavori, è stata ultimamente realizzata la trave di rigiro che sosterrà il tetto dell’edificio.

SETTEMBRE 2023
Siamo al tetto! C’è ancora molto da fare ma contiamo che la copertura venga terminata prima dell’arrivo della stagione delle piogge

La scuola professionale Veta

La scuola professionale Veta

Tanzania – Villaggio di Mkongo Nakawale

Dopo il primo viaggio, avvenuto nel lontano 2000, Neema e gli abitanti del villaggio hanno lavorato insieme per il miglioramento della scuola professionale del villaggio.
Nel 2003 iniziarono i lavori di ampliamento e venne portata nella scuola la corrente elettrica iniziando così una importante evoluzione.
Nel 2007  si ebbe l’idea di una ulteriore trasformazione  della scuola così da farla diventare quella che oggi è la “Scuola Secondaria Professionale VETA”,  ovvero riconosciuta a livello nazionale in modo da garantire agli studenti un più alto livello di insegnamento; le insegnanti già presenti nella scuola hanno infatti intrapreso un percorso formativo di due anni a Songea.
Nel tempo sono stati realizzati alcune migliorie quali l’abitazione delle insegnanti, la mensa, una terza aula, un dormitorio per le ragazze, i servizi igienici, la ristrutturazione e l’ampliamento della cucina, il muro di recinzione di tutto il complesso scolastico e l’impianto elettrico con pannelli solari, permettendo agli alunni di sfruttare alcune ore serali per lo studio considerando che ogni giorno dell’anno il sole tramonta fra le 18.30 e le 19.00.
Oggi le ragazze conseguono un diploma che permette loro di inserirsi nel mondo del lavoro o di aprire una piccola sartoria.
Per permettere anche ai ragazzi di partecipare agli studi, è stato ideato ed iniziato un nuovo progetto che ha previsto l’aggiunta di due nuovi indirizzi di studio: falegnameria e muratura.
Per la realizzazione dei quali si sono resi necessari:

  • la costruzione di ulteriori aule per le lezioni;
  • il riconoscimento di qualifiche aggiuntive agli insegnanti;
  • la costruzione di servizi igienici in linea con i requisiti richiesti;
  • la costruzione di un dormitorio per i ragazzi;
  • l’approvvigionamento di acqua per la scuola.

Nell’anno scolastico 2010-2011 gli studenti alla scuola Veta erano in totale 42 di cui 16 ragazzi e 26 ragazze, mentre nell’anno scolastico 2011-2012 siamo saliti ad un totale di 52.

Gli studenti nella loro attività pratica si dedicano ad opere utili alla comunità; per esempio nel 2012 hanno contribuito a realizzare una struttura dove in seguito vi è stato ubicato il nuovo mulino oltre ad un forno, richiesto dalle autorità sanitarie, per bruciare gli scarti del dispensario.
Il 2012 fu anche caratterizzato da una novità: gli esami della scuola Veta si svolsero in loco con l’ausilio di una commissione governativa esterna,  permettendo un risparmio economico considerevole rispetto a quando i ragazzi dovevano spostarsi per essere esaminati. Insieme ai ragazzi della scuola anche ragazzi provenienti da altre scuole della Diocesi non riconosciute dallo Stato affrontarono l’esame finale.
Nel 2014 vi erano:

  • 14 ragazze specializzande in cucito;
  • 14 ragazzi specializzandi in falegnameria;
  • 17 ragazzi specializzandi in muratura.

Cosa mancava da fare?

Per portare a termine il progetto della scuola secondaria di Mkongo, erano state individuate ancora una serie di opere che dovevano essere intraprese. I successivi lavori che Neema doveva cercare di finanziare riguardavano:

  • la costruzione di un muro divisorio tra la residenza dei ragazzi e quella delle ragazze;
  • la costruzione di un edificio per gli insegnanti, adiacente alle residenze dei ragazzi;
  • l’ampliamento del dormitorio dei ragazzi che al momento non è sufficiente a contenere tutti i ragazzi che frequentano la scuola;
  • costruzione di letti a castello, che verranno costruiti dagli studenti della scuola;
  • costruzione della fossa biologica, per cui è stato versato un acconto che permetta l’inizio dei lavori quanto prima;
  • dotazione di due tank per fornire acqua ai bagni delle ragazze e dei ragazzi ( un tank per ciascun bagno);
  • acquisto di una macchina per la lavorazione della farina, necessaria sia per l’auto-sostentamento della scuola sia per poter produrre farina da vendita e innescare così una piccola economia.

Aggiornamenti 2019

Riguardo alla voce precedente “Cosa mancava da fare”, sono stati realizzati tutti i progetti tranne l’ampliamento del dormitorio degli alunni maschi.

È stata realizzata inoltre la nuova falegnameria attigua agli altri edifici della scuola Veta. La nuova falegnameria è suddivisa in due locali di circa 100 mq ciascuno che permetteranno agli alunni di fare lezione anche in caso di pioggia.

È sorta la necessità di nuovi servizi igienici per i maschi separati da quelli delle femmine per motivi di privacy ma anche per l’alto numero di ragazzi che frequentano la scuola. L’opera è stata realizzata in contemporanea alla relativa fossa biologica.

Per quanto riguarda il dormitorio femminile, il tetto era ormai fatiscente pertanto si è reso necessario sostituire le vecchie lamiere di copertura assieme ad alcuni correnti in legno.

Aggiornamenti 2022

Il nostro sostegno alla scuola professionale Veta continua con i regolari pagamenti degli stipendi agli insegnanti. Nel mese di novembre 2021 si sono diplomati alcuni giovani.